Intelligenza Artificiale per Agenti Immobiliari e Agenzie: la mia guida pratica per il 2026

Negli ultimi anni, osservando da vicino il mondo del marketing e dell’innovazione a livello internazionale, ho visto un cambiamento enorme nel settore immobiliare: l’Intelligenza Artificiale per Agenti Immobiliari e Agenzie non è più un concetto futuristico, ma uno strumento concreto e accessibile che può trasformare il modo in cui si lavora.

Ho deciso di mettere tutta la mia esperienza in una guida pratica, pensata per chi vuole davvero capire come utilizzare l’IA per aumentare le vendite, ottimizzare il tempo, automatizzare attività e superare la concorrenza. Non è un libro tecnico, pieno di termini complessi: è scritto in modo semplice, chiaro e applicabile, anche se non sei un esperto di tecnologia.


Perché l’intelligenza artificiale è essenziale per le agenzie immobiliari nel 2026

Parlando con agenti, manager e consulenti di tutto il mondo, ho notato una diffusa preoccupazione: molti temono che l’IA sia complicata, costosa o riservata solo ai grandi player. In realtà, nel 2026, sarà impossibile ignorarla. L’intelligenza artificiale è uno strumento che potenzia le persone, non le sostituisce.

Con l’IA puoi:

  • Automatizzare attività ripetitive come gestione dei contatti, aggiornamento dei database e risposta a richieste standard.

  • Aumentare le vendite grazie a strumenti predittivi che ti aiutano a capire quali immobili valorizzare e quando contattare i potenziali clienti.

  • Migliorare il servizio clienti con chatbot e assistenti virtuali che offrono risposte rapide e personalizzate.

  • Ottimizzare la gestione del tempo, concentrandoti sulle attività a più alto valore aggiunto.

Io credo fermamente che l’innovazione debba rendere il lavoro più semplice, umano ed efficace, e questo è esattamente ciò che troverai nella mia guida.


Cosa troverai nella guida “Intelligenza Artificiale per Agenti Immobiliari e Agenzie”

Ho strutturato il libro per coprire tutti gli aspetti in cui l’IA può fare davvero la differenza. Alcuni punti chiave:

  • Marketing e acquisizione clienti con IA: strategie pratiche per trovare nuovi clienti più velocemente e in modo più efficace.

  • Vendite e CRM: come usare l’IA per gestire lead, monitorare opportunità e aumentare i tassi di conversione.

  • Customer service con chatbot: rendere la comunicazione immediata e personalizzata senza aumentare il carico di lavoro.

  • Finanza e contabilità automatizzata: strumenti per semplificare la gestione economica della tua agenzia.

  • Analisi predittiva e business intelligence: dati e insight che ti aiutano a prendere decisioni migliori.

  • Marketing predittivo e pricing: capire come posizionare gli immobili e quali strategie adottare per massimizzare i profitti.

Oltre a questo, troverai anche:

  • Una panoramica delle 10 criticità principali del settore immobiliare e come l’IA può risolverle.

  • 20 ambiti strategici in cui integrare l’IA per ottenere risultati concreti.

  • Le 20 FAQ più comuni degli agenti immobiliari riguardo l’IA, con risposte chiare e pratiche.


Per chi è utile questa guida e perché è importante leggerla

Ho scritto questo libro pensando a chi ogni giorno affronta il mercato immobiliare: agenti, manager di agenzie, consulenti e chiunque voglia fare un salto di qualità nel proprio lavoro.

Leggendolo, potrai:

  • Risparmiare tempo affidando all’IA le attività più ripetitive.

  • Aumentare i ricavi grazie a strategie e strumenti basati su dati reali.

  • Migliorare la relazione con i clienti, offrendo risposte più rapide e personalizzate.

  • Rimanere competitivo, adottando tecnologie che i tuoi concorrenti inizieranno a usare nel 2026.

In sostanza, questo libro non è solo teoria: è una guida pratica per cambiare concretamente il tuo modo di lavorare e affrontare il mercato con più sicurezza, efficienza e strategia.


Dove acquistare il libro

La guida “Intelligenza Artificiale per Agenti Immobiliari e Agenzie” è disponibile sia in formato Kindle che in versione cartacea su Amazon. Puoi averla subito e iniziare a leggere ovunque:

Scrivere questo libro è stato per me un percorso appassionante: condividere strategie concrete, esperienze reali e strumenti immediatamente applicabili per aiutare chi lavora nel settore immobiliare a ottenere risultati migliori con l’aiuto dell’IA.

Come l’intelligenza artificiale può rivoluzionare le agenzie immobiliari

Negli ultimi anni, seguendo il mondo del marketing e dell’innovazione a livello internazionale, ho osservato un cambiamento che sta trasformando radicalmente il settore immobiliare: l’intelligenza artificiale nelle agenzie immobiliari. Non sto parlando di fantascienza, ma di strumenti concreti che stanno aiutando agenti, consulenti e agenzie a lavorare meglio, risparmiare tempo e offrire un servizio più efficace ai clienti.

Ho deciso di mettere tutto quello che ho imparato in una guida pratica. Non è un manuale tecnico, né un elenco complicato di software. È pensata per chi lavora nel settore immobiliare e vuole capire in modo semplice e chiaro come l’IA può diventare un alleato quotidiano.


Perché l’intelligenza artificiale è importante per le agenzie immobiliari nel 2026

Parlando con agenti di tutto il mondo, mi sono reso conto che molti temono l’IA: pensano sia complicata, costosa o riservata solo ai grandi player. In realtà, nel 2026 sarà impossibile ignorarla. L’IA non sostituisce le persone: le potenzia. Permette di:

  • Automatizzare attività ripetitive, come rispondere a richieste standard o aggiornare database di immobili.

  • Analizzare grandi quantità di dati per capire quali immobili saranno più richiesti e quali strategie di vendita funzionano meglio.

  • Personalizzare l’esperienza del cliente, offrendo informazioni e suggerimenti su misura senza sforzo manuale.

Io credo profondamente che l’innovazione non debba essere complessa: deve aiutare le persone a fare meglio il proprio lavoro. Ed è proprio questo il cuore della guida che ho scritto: spiegare come l’IA possa essere un alleato, non una complicazione.


Cosa troverai nella mia guida

Nel libro, racconto esperienze, strumenti concreti e strategie pratiche che chiunque può applicare, anche senza competenze tecniche. Alcuni temi chiave includono:

  • Lead generation intelligente: capire chi è più interessato agli immobili e raggiungerlo al momento giusto.

  • Ottimizzazione del marketing digitale: campagne pubblicitarie più efficaci con meno sprechi di tempo e denaro.

  • Analisi predittiva: strumenti che suggeriscono quali immobili valorizzare o quali investimenti sono più promettenti.

  • Customer journey personalizzato: usare l’IA per conoscere meglio il cliente e offrire una comunicazione più umana e mirata.

La guida è pensata per agenti immobiliari, manager di agenzie e consulenti del settore che vogliono restare competitivi e capire come l’IA possa concretamente migliorare il loro lavoro quotidiano.


Per chi è utile e cosa risolve

Scrivere questa guida è stato come parlare direttamente con chi ogni giorno affronta il mercato immobiliare: ho voluto offrire soluzioni concrete, strumenti reali e strategie immediatamente applicabili.

Chi leggerà questo libro potrà:

  • Risparmiare tempo, affidando all’IA le attività più ripetitive e noiose.

  • Aumentare le vendite, usando dati e strumenti predittivi per prendere decisioni più informate.

  • Migliorare la relazione con i clienti, offrendo risposte rapide e personalizzate.

  • Rimanere aggiornato sulle nuove tecnologie, evitando di essere sorpassato da chi già le utilizza.

In pratica, la guida serve a chi vuole fare un salto di qualità, senza perdere tempo in strumenti complessi o costosi.


Perché leggere questa guida nel 2026 è fondamentale

Guardando avanti al 2026, vedo l’intelligenza artificiale diventare parte integrante di ogni agenzia immobiliare moderna. Non si tratta solo di tecnologia: si tratta di cambiare il modo di lavorare, rendendo il lavoro più efficiente e la vita professionale più soddisfacente.

Chi adotterà queste strategie potrà:

  • Offrire un servizio più umano e personalizzato.

  • Ridurre gli errori e le perdite di tempo.

  • Migliorare la propria strategia di marketing e vendita, basandosi su dati reali.

Il libro raccoglie anni di esperienza internazionale, osservazioni e casi concreti, spiegati in modo semplice, umano e pratico. È scritto pensando a chi vuole capire, imparare e applicare subito ciò che legge.


Dove acquistare il libro

La mia guida sull’intelligenza artificiale per agenzie immobiliari è disponibile sia in formato Kindle che in versione cartacea su Amazon. Puoi averla subito e iniziare a leggere ovunque:

Ho scritto questa guida per condividere conoscenze utili, concrete e applicabili, in modo che ogni professionista immobiliare possa iniziare a innovare subito il proprio lavoro.

Come l’Intelligenza Artificiale può rivoluzionare il lavoro nelle agenzie immobiliari

Negli ultimi anni, come consulente e divulgatore nel mondo del marketing e dell’innovazione, ho visto emergere un fenomeno che sta cambiando radicalmente il settore immobiliare: l’intelligenza artificiale nelle agenzie immobiliari. La mia esperienza internazionale mi ha permesso di osservare come grandi e piccole realtà stiano iniziando a integrare strumenti di IA per migliorare efficienza, comunicazione e performance.

Proprio per questo ho deciso di scrivere una guida pratica e completa, pensata per agenti immobiliari e professionisti del settore, per spiegare in modo semplice e diretto come l’IA può diventare un alleato prezioso. Non è un testo tecnico o riservato ai programmatori: ho voluto renderlo accessibile a chiunque voglia capire come innovare il proprio lavoro e ottenere risultati concreti.


Cosa troverai nel libro e a chi serve

Nel libro racconto in maniera chiara cosa significa applicare l’intelligenza artificiale nel real estate. Spiego strumenti concreti che aiutano ad automatizzare compiti ripetitivi, analizzare dati, generare lead e comunicare meglio con i clienti. Ad esempio, parlo di:

  • Analisi predittiva dei mercati: come capire quali immobili avranno più successo.

  • Automazione del marketing: generare campagne mirate senza sprechi di tempo.

  • Ottimizzazione delle vendite e del customer journey: capire i bisogni dei clienti e offrirgli la soluzione giusta al momento giusto.

Questa guida è utile soprattutto per chi lavora nel settore immobiliare e vuole stare al passo con le nuove tecnologie, risparmiare tempo e migliorare i risultati. È pensata per chi sente che il mondo sta cambiando rapidamente e vuole capire come l’innovazione può essere un vantaggio competitivo.

Ho scritto il libro per rispondere a domande concrete: “Come posso usare l’IA senza essere un esperto?” o “Quali strumenti funzionano davvero per la mia agenzia?”. Ogni capitolo offre esempi pratici e consigli immediatamente applicabili, così che anche chi non ha competenze tecniche possa iniziare subito.


Perché questa guida è importante nel 2026

Guardando al 2026, credo che l’intelligenza artificiale sarà parte integrante di ogni agenzia immobiliare moderna. Chi non la integra rischia di rimanere indietro, mentre chi sa usarla potrà:

  • Ottimizzare processi e risorse.

  • Offrire un servizio più personalizzato ai clienti.

  • Migliorare la propria strategia di marketing e comunicazione.

La mia guida non è solo teoria: è frutto di osservazioni, esperimenti e casi reali raccolti in anni di consulenza internazionale. Ho cercato di spiegare tutto in modo semplice, diretto e umano, perché credo che innovare non significhi complicarsi la vita, ma renderla più efficace.


Se vuoi leggere il libro, è disponibile sia in versione Kindle che in versione cartacea su Amazon. Ho voluto renderlo accessibile a tutti, così ogni agente immobiliare, indipendentemente dalle dimensioni della sua realtà, può iniziare a sfruttare l’IA nel lavoro quotidiano.

Intelligenza Artificiale per Agenti Immobiliari ed Agenzie – IA Guide (Vol. 2)

  • Disponibile in versione Kindle

  • Disponibile anche in versione cartacea

Amazon:
https://www.amazon.it/dp/B0FX9DTP2X


Tutti i libri dell’autore:
https://louismolino.com/libri

Marketing Digitale cos’è ?

Marketing Digitale cos'è

MARKETING DIGITALE

Conosciamo da vicino il mondo del Marketing Digitale, le potenzialità e del cambiamento che sta avvendendo nel mondo della comunicazione.

Cari amici oggi cerco di spiegare in maniera semplice e sintetica il Marketing Digitale e gli elementi che stanno rivoluzionando il mondo del marketing e della comunicazione.

Marketing Digitale cos’è ?

Il Marketing Digitale è la componente del marketing che utilizza Internet e le tecnologie digitali online come computer desktop , telefoni cellulari e altri media e piattaforme digitali per promuovere prodotti e servizi.   Il suo sviluppo negli anni ’90 e 2000 ha cambiato il modo in cui i marchi e le aziende utilizzano la tecnologia per il marketing. Poiché le piattaforme digitali sono state sempre più incorporate nei piani di marketing e nella vita di tutti i giorni,  e poiché le persone utilizzano sempre più dispositivi digitali invece di visitare i negozi fisici, [le campagne di marketing digitale sono diventate prevalenti, impiegando combinazioni di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), marketing dei motori di ricerca (SEM), marketing dei contenuti , marketing degli influencer , automazione dei contenuti, marketing delle campagne, marketing basato sui dati , marketing e-commerce , marketing dei social media , ottimizzazione dei social media , marketing diretto tramite e-mail , pubblicità display , e-book e dischi otticie i giochi sono diventati all’ordine del giorno.

Il marketing digitale si estende ai canali non Internet che forniscono media digitali, come televisione, telefoni cellulari ( SMS e MMS ), richiamate e suonerie mobili in attesa.  L’estensione ai canali non Internet differenzia il marketing digitale dalla pubblicità online .

 

La Storia del Marketing Digitale

Lo sviluppo del marketing digitale è inseparabile dallo sviluppo tecnologico. Uno dei primi eventi chiave si è verificato nel 1971, quando Ray Tomlinson ha inviato la prima e-mail e la sua tecnologia ha impostato la piattaforma per consentire alle persone di inviare e ricevere file attraverso macchine diverse.

Tuttavia, il periodo più riconoscibile come l’inizio del marketing digitale è il 1990 poiché qui è stato creato il motore di ricerca Archie come indice per i siti FTP . Negli anni ’80, la capacità di archiviazione dei computer era già abbastanza grande da archiviare enormi volumi di informazioni sui clienti. Le aziende hanno iniziato a scegliere tecniche online, come il database marketing , piuttosto che il broker di elenchi limitati . Questo tipo di database ha consentito alle aziende di tracciare le informazioni sui clienti in modo più efficace, trasformando così il rapporto tra acquirente e venditore. Tuttavia, il processo manuale non è stato così efficiente.

Negli anni ’90 è stato coniato per la prima volta il termine Digital Marketing .  Con il debutto dell’architettura server/client e la popolarità dei personal computer, le applicazioni di Customer Relationship Management (CRM) sono diventate un fattore significativo nella tecnologia di marketing.  La forte concorrenza ha costretto i fornitori a includere più servizi nel loro software, ad esempio applicazioni di marketing, vendita e assistenza. Gli esperti di marketing sono stati anche in grado di possedere enormi dati sui clienti online tramite il software eCRM dopo la nascita di Internet. Le aziende potrebbero aggiornare i dati delle esigenze dei clienti e ottenere le priorità della loro esperienza. Ciò ha portato alla pubblicazione del primo banner pubblicitario cliccabile nel 1994, che era ilCampagna “You Will” di AT&T e durante i primi quattro mesi di pubblicazione, il 44% di tutte le persone che l’hanno vista ha fatto clic sull’annuncio.

Negli anni 2000, con l’aumento del numero di utenti Internet e la nascita di iPhone , i clienti hanno iniziato a cercare prodotti e prendere decisioni sulle loro esigenze prima online, invece di consultare un venditore, il che ha creato un nuovo problema per l’ufficio marketing di un’azienda.  Inoltre, un’indagine nel 2000 nel Regno Unito ha rilevato che la maggior parte dei rivenditori non aveva registrato il proprio indirizzo di dominio.  Questi problemi hanno incoraggiato i professionisti del marketing a trovare nuovi modi per integrare la tecnologia digitale nello sviluppo del mercato.

Nel 2007, l’automazione del marketing è stata sviluppata come risposta al clima di marketing in continua evoluzione. L’automazione del marketing è il processo mediante il quale il software viene utilizzato per automatizzare i processi di marketing convenzionali.

L’automazione del marketing ha aiutato le aziende a segmentare i clienti, lanciare campagne di marketing multicanale e fornire informazioni personalizzate ai clienti.,  in base alle loro attività specifiche. In questo modo, l’attività dell’utente (o la sua mancanza) attiva un messaggio personale che viene personalizzato dall’utente nella sua piattaforma preferita. Tuttavia, nonostante i vantaggi dell’automazione del marketing, molte aziende stanno lottando per adottarla correttamente nei loro usi quotidiani.

Il marketing digitale è diventato più sofisticato negli anni 2000 e 2010, quando  la proliferazione di dispositivi in ​​grado di accedere ai media digitali ha portato a una crescita improvvisa.  Le statistiche prodotte nel 2012 e nel 2013 hanno mostrato che il marketing digitale era ancora in crescita.  Con lo sviluppo dei social media negli anni 2000, come LinkedIn , Facebook , YouTube e Twitter , i consumatori sono diventati fortemente dipendenti dall’elettronica digitale nella vita quotidiana. Pertanto, si aspettavano un’esperienza utente senza interruzioniattraverso diversi canali per la ricerca di informazioni sul prodotto. Il cambiamento del comportamento dei clienti ha migliorato la diversificazione della tecnologia di marketing.

Il marketing digitale viene anche definito “marketing online”, “marketing su Internet” o “marketing web”. Il termine marketing digitale è cresciuto in popolarità nel tempo. Negli Stati Uniti il ​​marketing online è ancora un termine popolare. In Italia il marketing digitale viene chiamato web marketing. Il marketing digitale mondiale è diventato il termine più comune, soprattutto dopo l’anno 2013.

La crescita dei media digitali è stata stimata in 4,5 trilioni di annunci online serviti ogni anno con una spesa per i media digitali con una crescita del 48% nel 2010. Una parte crescente della pubblicità deriva dalle aziende che utilizzano la pubblicità comportamentale online (OBA) per personalizzare la pubblicità per gli utenti di Internet, ma l’OBA solleva preoccupazioni per la privacy dei consumatori e la protezione dei dati .

La rivoluzione del Marketing Digitale nel mondo della comunicazione

Uno dei principali cambiamenti avvenuti nel marketing tradizionale è stata “l’emergere del marketing digitale”, che ha portato alla reinvenzione delle strategie di marketing per adattarsi a questo importante cambiamento nel marketing tradizionale.

Poiché il marketing digitale dipende da una tecnologia in continua evoluzione e in rapida evoluzione, le stesse caratteristiche dovrebbero essere previste dagli sviluppi e dalle strategie del marketing digitale. Questa parte è un tentativo di qualificare o separare i punti salienti notevoli esistenti e utilizzati al momento della stampa.

Segmentazione : maggiore attenzione è stata posta sulla segmentazione all’interno del marketing digitale, al fine di rivolgersi a mercati specifici sia nei settori business-to-business che business-to-consumer.

Influencer marketing : i nodi importanti sono identificati all’interno di comunità correlate, note come influencer. Questo sta diventando un concetto importante nel targeting digitale. Gli influencer consentono ai marchi di sfruttare i social media e il vasto pubblico disponibile su molte di queste piattaforme.  È possibile raggiungere influencer tramite pubblicità a pagamento, come Facebook Advertising o campagne Google Ads, o tramite sofisticati software sCRM (social customer relationship management), come SAP C4C, Microsoft Dynamics, Sage CRM e Salesforce CRM. Molte università ora si concentrano, a livello di Master, su strategie di coinvolgimento per influencer.
Per riassumere, il marketing digitale pull è caratterizzato da consumatori che cercano attivamente contenuti di marketing mentre il marketing digitale push si verifica quando i professionisti del marketing inviano messaggi senza che il contenuto sia attivamente ricercato dai destinatari.

La pubblicità comportamentale online è la pratica di raccogliere informazioni sull’attività online di un utente nel tempo, “su un dispositivo particolare e su siti Web diversi e non correlati, al fine di fornire annunci pubblicitari personalizzati in base agli interessi e alle preferenze dell’utente”.

Tali annunci pubblicitari si basano sul retargeting del sito e sono personalizzati in base al comportamento e al modello di ciascun utente.

Ambiente collaborativo : è possibile creare un ambiente collaborativo tra l’organizzazione, il fornitore di servizi tecnologici e le agenzie digitali per ottimizzare gli sforzi, la condivisione delle risorse, il riutilizzo e le comunicazioni.  Inoltre, le organizzazioni stanno invitando i propri clienti ad aiutarli a capire meglio come servirli. Questa fonte di dati è chiamata contenuto generato dall’utente. Gran parte di questo viene acquisito tramite i siti Web aziendali in cui l’organizzazione invita le persone a condividere idee che vengono poi valutate da altri utenti del sito.

Le idee più popolari vengono valutate e implementate in qualche modo. L’utilizzo di questo metodo di acquisizione dati e sviluppo di nuovi prodotti può favorire la relazione dell’organizzazione con i propri clienti e generare idee che altrimenti verrebbero trascurate. UGC è pubblicità a basso costo in quanto proviene direttamente dai consumatori e può far risparmiare costi pubblicitari per l’organizzazione.

Pubblicità basata sui dati: gli utenti generano molti dati in ogni fase del percorso del clientee i marchi possono ora utilizzare quei dati per attivare il loro pubblico noto con acquisti di media programmatici basati sui dati. Senza esporre la privacy dei clienti, i dati degli utenti possono essere raccolti da canali digitali (es: quando il cliente visita un sito Web, legge un’e-mail o avvia e interagisce con l’app mobile di un marchio), i marchi possono anche raccogliere dati da real- interazioni con i clienti nel mondo, come le visite ai negozi fisici e dai set di dati dei motori di vendita e CRM. Conosciuto anche come marketing basato sulle persone o media indirizzabile, la pubblicità basata sui dati consente ai marchi di trovare i loro clienti fedeli nel loro pubblico e fornire in tempo reale una comunicazione molto più personale, altamente pertinente al momento e alle azioni di ciascun cliente.
Una considerazione importante oggi quando si decide una strategia è che gli strumenti digitali hanno democratizzato il panorama promozionale.

Remarketing: il remarketing svolge un ruolo importante nel marketing digitale. Questa tattica consente agli esperti di marketing di pubblicare annunci mirati di fronte a una categoria di interesse o a un pubblico definito, generalmente chiamati ricercatori nel linguaggio del web, che hanno cercato prodotti o servizi particolari o hanno visitato un sito Web per qualche scopo.
Pubblicità di giochi: le pubblicità di giochi sono pubblicità che esistono all’interno di computer o videogiochi.

Uno degli esempi più comuni di pubblicità in-game sono i cartelloni pubblicitari che compaiono nei giochi sportivi. Gli annunci in-game potrebbero anche apparire come prodotti di marca come pistole, automobili o vestiti che esistono come status symbol di gioco.
Sei principi per la creazione di contenuti di marca online:

Non considerare gli individui come consumatori;
Avere una posizione editoriale;
Definire un’identità per il marchio;
Mantenere una continuità di contenuti;
Garantire un’interazione regolare

La nuova era digitale ha consentito ai marchi di indirizzare selettivamente i propri clienti che potrebbero essere potenzialmente interessati al proprio marchio o in base a precedenti interessi di navigazione. Le aziende ora possono utilizzare i social media per selezionare la fascia di età, la posizione, il sesso e gli interessi di cui desiderano che il loro post mirato venga visualizzato. Inoltre, in base alla cronologia delle ricerche recenti di un cliente, può essere “seguito” su Internet in modo che visualizzi annunci di marchi, prodotti e servizi simili,  Ciò consente alle aziende di indirizzare i clienti specifici che conoscono e ritengono possano trarne maggiori benefici dal loro prodotto o servizio, qualcosa che aveva capacità limitate fino all’era digitale.

Marketing turistico: turismo avanzato, turismo responsabile e sostenibile, social media e marketing turistico online e sistemi di informazione geografica. Man mano che un campo di ricerca più ampio matura e attrae una ricerca accademica più diversificata e approfondita

Fonti: Wikipedia –  Freepik

Turismo in Italia: Ripartire con strategie digitali, iniziando dalle criticità per reinventarsi, a Capri un osservatorio internazionale sul Marketing turistico

Turismo in Italia

La sola digitalizzazione delle imprese turistiche non basta, bisogna ricostruire il rapporto con il turista partendo da progetti di Marketing territoriali, ma ritagliati su misura delle nuove esigenze, fare squadra all’interno del territorio  é l’imperativo.  E’  indispensabile un piano di formazione digitale per le piccole e medie imprese che dovranno ripartire dalle criticità strutturali, organizzative e comunicative, a Capri un osservatorio permanente sulla comunicazione turistica di calibro internazionale.


 

La ripresa economica dell’Italia del dopo-pandemia passa indispensabilmente attraverso il turismo, Il confronto quotidiano con tante imprese turistiche e con rappresentanti delle istituzioni del comparto ricettivo, insieme alle relazioni con colleghi europei e di oltreoceano,  mi ha spinto a stilare  il seguente  contributo che  ha ricontrato interesse presso alcuni media degli Stati Uniti, Germania, Spagna, e nel ringraziarli per lo spazio concessomi, ne riporto le pubblicazioni coni relativi links:

 

 

Ascoltare le nuove esigenze del viaggiatore e ritagliare offerte su misura.

L’imprenditore del ramo turistico, per ripartire, deve capire per prima cosa come sia cambiato il turista, con quale sentimento riprenda a viaggiare, con quali abitudini e cosa cerca. Solo così un’ azienda può intercettare quel bisogno, rispondendo con offerte ritagliate su misura. L’intera strategia di marketing dovrà essere improntata sul cliente e contestualizzata però in questa “nuova normalità”.

Le piccole imprese turistiche, si dovranno digitalizzare e lo dovranno fare in fretta, il Coronavirus ci ha insegnato che le attività hanno dovuto riadattare le interazioni fisiche con il cliente, e trovare metodi alternativi per continuare a vendere, ma anche a rapportarsi con il cliente stesso.

Gli  strumenti digitali saranno indispensabili per la ripartenza economica.

 

Sviluppare un sistema di Formazione Digitale per le piccole imprese turistiche.

 

C’è bisogno di guidare la ripartenza attraverso un sistema di formazione digitale che deve partire dalle istituzioni e dal territorio, perché i soli strumenti digitali non bastano, se si usano limitatamente.  In questo passaggio le istituzioni, le amministrazioni regionali e comunali, gli enti turistici, ma anche le associazioni di categoria in partnership con le agenzie ed i consulenti presenti nel territorio di riferimento, sono chiamati in causa per sviluppare dei veri e propri progetti di formazione gratuiti dedicati alle piccole e medie imprese del comparto turistico. Occorre un’ottica strategica di sviluppo attraverso il digitale con gli strumenti del Marketing e della comunicazione.

La propensione nel relazionarsi e nel comunicare direttamente con il turista, caratteristica essenziale e di eccellenza dell’imprenditore turistico italiano,, bisogna trasferirla anche online attraverso tutti gli strumenti amati dal turista italiano ed internazionale. 

 

Fare squadra, comunicare il territorio con Tempestività, Competenza e Autorevolezza. 

 

Il Turista del dopo-pandemia, soprattutto quello diretto nelle piccole strutture ricettive, non sarà lo stesso di prima, probabilmente deciderà per vacanze più brevi, magari avrà anche un budget ridotto, ma soprattutto avrà sviluppato delle esigenze nuove dal punto di vista della propria sicurezza. Necessita che ogni impresa  faccia un’analisi delle criticità presenti, nella struttura, e che riparta dalla organizzazione, dalla comunicazione e dal marketing, adeguandoli ai nuovi scenari.Sarebbe anche il momento giusto per alzare l’asticella degli standard di accoglienza, per favorire in un futuro non troppo lontano, un turismo di qualità, ma anche sostenibile per le preziose attrattive paesaggistiche e culturali del Belpaese.

 

Creare Fiducia attraverso una comunicazione semplice e continua delle bellezze dei territori italiani. 

Le strategie di Marketing del dopo covid-19 del comparto turistico italiano,dovranno essere improntate nel creare fiducia e comunicare sicurezza. Le strutture, così come i territori, dovranno comunicare ed informare con continuità i potenziali turisti-clienti, avvalendosi ovviamente di tutti i canali digitali usati dagli utenti.

Vista la ricchezza, in termini di bellezza e di cultura dei nostri territori, la comunicazione dovrà essere quanto più essenziale possibile, far parlare l’impresa attraverso il territorio con l’ausilio di Video e Foto che rimane sempre la più seducente delle strategie. 

Da Capri un osservatorio permanente sul mondo della comunicazione turistica.

Mai come ora é indispensabile “fare squadra”. L’idea a cui stiamo lavorando con gli esperti della mia agenzia Promediacom é quella di creare un osservatorio avanzato che proprio dall’isola di Capri, luogo simbolo del turismo internazionale, dia vita ad una serie di iniziative tra cui una piattaforma innovativa, una piazza di incontro virtuale che prenda spunto proprio  dalla famosa “Piazzetta di Capri”  dove esperti di comunicazione e di marketing, giornalisti,  rappresentanti istituzionali, docenti universitari, associazioni di categoria  si potranno interfacciare e rispondere non solo alle domande degli imprenditori del settore turistico,  ma analizzare i trend, i flussi turistici,  condividere strategie comuni, un ambizioso progetto no-profit che punti a stimolare un processo di sviluppo e di cooperazione sui mercati internazionali.

Foto di Copertina: Costantino Esposito

Come Creare un Marchio e trasformarlo in un Brand

Come creare un Marchio

DA MARCHIO A BRAND

Cari amici ve lo dico in anticipo, costruire il marchio della tua organizzazione è una delle parti più importanti dell’avvio di un’impresa ed é anche la più articolata. Il tuo marchio darà alla tua organizzazione un’identità che renderà la tua attività unica e memorabile e incoraggerà i tuoi clienti ad acquistare.

Per molti consumatori infatti il marchio è un importante fattore decisivo quando effettuano un acquisto. Ci sono molte cose da considerare quando si costruisce un marchio e di solito sono necessari molti test per ottenere le riposte giuste.  Nel corso della mia esperienza di 25 anni in questo ambito ho appurato che ci sono decine di elementi da considerare di 4 sono gli elementi più importanti da sottolineare quando si costruisce un marchio.

  1. Stabilisci il tuo pubblico di destinazione

Se il tuo marchio non ha feeling con il tuo pubblico, non porterà ad alcuna consapevolezza, riconoscimento o fiducia. Stabilire un pubblico di destinazione ti assicura di raggiungere le persone che hanno maggiori probabilità di trovare valore in chi sei e cosa fai.

Fatti queste semplici domande:  Chi è il tuo cliente ideale? Chi serve il tuo prodotto? Perché hai creato un’attività in primo luogo? Le risposte a queste domande informeranno le tue decisioni di branding ora e in futuro.

  1. Definisci i tuoi valori, caratteristiche e vantaggi

In questa fase, è importante definire cosa ti distingue dalla concorrenza. Sebbene possano esserci molti concorrenti attivi nel tuo campo, la tua concorrenza non può replicare come il tuo marchio fa sentire i tuoi clienti. Il valore che offri ai tuoi clienti ti rende unico, motivo per cui devi sottolineare il fatto che il tuo marchio può migliorare la vita dei tuoi clienti. Definisci cosa ti distingue e concentrati sui vantaggi e sul valore che puoi fornire al tuo pubblico.

  1. Trova il tuo stile 

Una parte importante dell’identità del tuo marchio è il tuo stile visivo. Trovare lo stile visivo del tuo marchio darà alla tua azienda qualcosa di riconoscibile per il tuo pubblico. Ciò include tutto dal tuo logo, tema del colore, carattere, iconografia e qualsiasi altro componente visivo richiesto dal tuo marchio.

  1. Sviluppa la voce del tuo marchio

Infine, devi sviluppare la voce del tuo marchio. Fatti queste domande:  Quali messaggi stai cercando di comunicare? Qual è il tono della voce del tuo marchio? Conversazionale? Educativo? Corporate? La voce del tuo marchio deve connettersi e entrare in risonanza con il tuo pubblico mentre comunica i punti focali della tua organizzazione.

Come ti puo aiutare Louis Molino ?

Posso aiutarti a sviluppare e stabilire la voce e lo stile del tuo marchio, assicurandoti di dare il massimo per i tuoi clienti. Come? Con uno studio approfondito del tuo caso e con una consulenza di marketing online dedicata alla tua idea o attività

Come funziona e quanto costa una Consulenza di Marketing?

Le mie consulenze non sono rivolte a tutti  ma sono dirette alle attività, professionisti enti ed istituzioni che vogliono crescere, competere e posizionarsi anche sotto l’aspetto dell’immagine sui mercati locali, nazionali ed internazionali attraverso gli strumenti del Marketing strategico (tradizionale o digitale) e della Pubblicità.

Consulta caratteristiche e costi: Consulenza Marketing sviluppo Marchio